Il Nettare dell’Immortalità, di Enzo Barchi

The Nectar of Immortality by Enzo Barchi a Bibliothè

The Nectar of Immortality by Enzo Barchi a Bibliothè,

Con grande piacere segnalo la mostra già conclusa del caro amico artista Enzo Barchi che ci ha omaggiato di un’opera da non esimersi dall’ammirare nella grande aula di Bibliothè. Vistosa pittura volta a onorare e rafforzare l’eccellente indirizzo culturale di questo luogo unico nella città di Roma. La tela esposta, lunga sette metri, ospita 24 figure che chiedono con insistenza e umiltà il nettare dell’immortalità alla venticinquesima figura, che rappresenta l’Anima Suprema Sri Vishnu / Krishna nella sua forma umana femminile di Mohini Murthi, detentrice del nettare. Durante il periodo dell’esposizione l’artista, ove ispirato, includerà altre figure nel quadro, a reclamare il nettare. L’esposizione del grande quadro rientra nel “Progetto Movimenti in Arte”, promosso dall’Associazione Commercianti Cola di Rienzo, con il contributo del Comune di Roma e in collaborazione con Zétema.
Da fonti Indo – Vedica
Così recita il testo di A.C. Bhaktivedanta Swami Prabhupada “Srimad Bhagavatam”, canto 8, capitolo 12: “Mohini Devi, quella donna, avvolta in un sari magnifico, entrò nell’arena con passo lentissimo, rallentata dai suoi ampi e morbidi fianchi. Le cavigliere tintinnavano mentre avanzava; i suoi occhi, irrequieti per l’orgoglio della giovinezza, brillavano. Il seno, simile a brocche colme d’acqua, e le cosce, robuste come proboscidi di elefanti, accompagnavano l’immagine della figura che portava in mano un vaso d’acqua. Il naso aggraziato, le guance rotonde e le orecchie ornate da pendenti d’oro rendevano il suo volto particolarmente bello. Mentre si muoveva, il bordo del sari sul petto si spostava leggermente. Quando dèi e demoni scorsero quelle sue caratteristiche affascinanti, e il suo sorriso appena accennato rivolto verso di loro, rimasero completamente incantati dalla forma di Mohin?-m?rti”.  E ancora, al capitolo 12: “L’incarnazione di Mohin?-m?rti confonde il Signore ?ivan seguito egli espresse il suo desiderio. La Persona Suprema è infinitamente benevola con i suoi devoti e, per soddisfare quello di ?iva, espanse la propria energia e si manifestò come una donna di straordinaria bellezza e fascino. Alla vista di quella forma, persino ?iva ne fu rapito. Ma più tardi, grazie alla misericordia del Signore, riuscì a riprendere il controllo. Questo episodio mostra come, per il potere dell’energia esterna del Signore, ogni essere vivente possa essere affascinato dalla forma femminile nel mondo materiale; e come, allo stesso tempo, solo per grazia della Persona Suprema sia possibile superare l’influsso di m?y?. ?iva, il più elevato dei devoti, ne diede prova: dapprima rapito, poi in grado di dominarsi grazie alla benevolenza divina. È dichiarato infatti che solo un devoto puro può sottrarsi al fascino di m?y?; altrimenti, una volta catturato dal suo aspetto ingannevole, l’essere vivente non può liberarsene da solo”- E sul desiderio di Siva i versi dal 12 al 17: “O mio Signore, ho contemplato tutte le incarnazioni da Te manifestate tramite le Tue qualità trascendentali, e ora che sei apparso come una splendida giovane donna, desidero vedere questa Tua forma / O mio Signore, siamo venuti con il desiderio di osservare quella Tua forma che mostrasti ai demoni per incantarli completamente e permettere così ai deva di bere il nettare. Sono molto ansioso di contemplarla- / ?ukadeva Gosv?m? disse: Quando il Signore Vi??u fu così pregato da ?iva, che portava con sé il tridente, sorrise con gravità e gli rispose. / La Persona Suprema disse: Quando i demoni si impadronirono della brocca del nettare, Io assunsi l’aspetto di una donna bellissima per confonderli, ingannandoli apertamente, e per agire così a favore degli dèi. / O migliore tra gli dèi, ora ti mostrerò la Mia forma tanto apprezzata da coloro che sono dominati dal desiderio. Poiché vuoi vederla, la rivelerò davanti a te. / ?ukadeva Gosv?m? proseguì: Dopo aver parlato così, il Signore Vi??u scomparve all’istante, e ?iva rimase sul posto insieme a Um?, cercando il Signore tutt’intorno con gli occhi in continuo movimento.

Enzo Barchi
Artista romano, pittore e scultore, la sua ricerca artistica si configura sull’individuazione della forma spirituale della Realtà: trasporre nell’opera uno stato lieve di trascendenza che traluce dai moti dell’animo. Anima di Bibliothe Art Gallery, luogo in bilico tra crocevia di pensiero trascendente e galleria d’arte, sala da the e offerta di una mescola di pietanze ayurvediche e vegetariane, amena stazione di posta per viaggiatori fisici e del pensiero.

Riportato dal comunicato da Giovanni Lauricella

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