John Lennon Fluxus artista, performance.
Come tutti sanno, un libro non non si presenta con una performance ma, come per aderire allo spirito libero di Fluxus, si proporrà l’insolita esibizione ideata da Giovanni Lauricella a Bibliothé per martedì 3 febbraio. Saranno tre artisti: Alessandra Del Prete, Chiara Pavoni e Mario Tosto a ripetere la storica performance che ha reso celebre il fab four nell’ambito dell’avanguardia artistica.

Il bagismo è un concetto ideato da John Lennon e Yoko Ono, il cui nome deriva dal termine inglese bag, cioè borsa. Questo termine trae origine da una performance simbolica che ha dato vita a questa filosofia, fu così che John Lennon la fece diventare, trasformandola in una forma di satira contro il pregiudizio. L’idea è che, nascondendosi all’interno di una valigia o, come accaduto in passato, in un sacco, le persone non vedendo chi c’è dentro non possono giudicare, non possono basarsi sulle apparenze, il riferimento al razzismo è chiaramente esplicito. La coppia apparve da dentro un sacco al The Alchemical Wedding, un raduno di artisti undergrund tenutosi alla Royal Albert Hall di Londra alla fine del 1968. Successivamente a Vienna, il 31 marzo 1969, fu rivissuta in un’intervista a David Frostt il 14 giugno 1969 ridestandone l’interesse.
Purtroppo i recenti fatti di Minneapolis rendono questa performance ancora attuale e trasformerà la partecipazione del pubblico più coinvolgente del previsto.
Citando il libro scritto da Giovanni Lauricella “John Lennon Fluxus artista “ che, contrariamente agli storici contemporanei, elegge il noto cantante inglese dei Beatles a artista d’avanguardia, si evocherà la nota performance in una nuova libera improvvisazione.
Il libro “John Lennon Fluxus artista” uscì pochi mesi fa per celebrare la ricorrenza del 45° anniversario della morte di John Lennon per mano di uno squilibrato, vedersi questa volta a Bibliothè potrebbe essere una buona occasione per ricordarlo, con il pretesto di una performance, come il grande artista che è stato

