pensieri di Giovanni Lauricella

Osservavo un quadro di Mark Rothko, rapito dalla sua enigmatica bellezza, e mi sono domandato quale impatto opere simili abbiano avuto sull’evoluzione dell’arte contemporanea. Forse rischierò di scandalizzare qualcuno, ma artisti come Rothko, Piet Mondrian, Vasilij Kandinskij e molti altri grandi maestri del primo ‘900 hanno dato vita a opere che, ed è qui che sorge il vero nodo della questione, solo loro potevano creare. Questo ha generato un vuoto intorno a loro, una sorta di eredità silenziosa che sembra permeare l’arte contemporanea che solitamente vediamo oggi. Si potrebbe dire che il percorso dell’arte contemporanea sia un’altalena tra momenti di straordinaria pienezza e abissi di vuoto rappresentati dai tentativi dei loro seguaci.

In sintesi, nonostante la presenza di numerosi grandi maestri che continuano a influenzare il mondo dell’arte, assistiamo purtroppo a una proliferazione di autori che, nel tentativo di definirsi artisti, realizzano opere spesso caratterizzate da mediocrità e, in alcuni casi, dalla totale mancanza di utilità. Un esempio immediato di questa tendenza può essere osservato nell’uso dei social media come Instagram, dove si assiste a operazioni che impoveriscono i contributi dei grandi artisti del passato attraverso reinterpretazioni di scarsa qualità. Questo fenomeno finisce per generare un flusso incessante di contenuti poco significativi, il quale, paradossalmente, rende difficile individuare e apprezzare quei rari lavori che invece si distinguono per originalità e valore artistico.
Giovanni Lauricella
