Si dimette la giuria alla 61° Biennale d’Arte a Venezia

Fuori la POLITICA dalla Biennale

Sono particolarmente accalorato su questo tema perché una tra le manifestazioni artistiche più importanti al modo sta saltando in aria per colpa della politica.

Si la POLITICA quella che metteva dentro una botte di ferro gli artisti privilegiati e dava a chi organizzava le scadenze artistiche un’aura da re Mida.

La POLITICA che decide chi è artista e chi no. La POLITICA che spende soldi pubblici per autofinanziare le proprie “clientele/pacchetti voti” che gli fanno vincere le elezioni e decidere l’indirizzo culturale del paese. La POLITICA che minaccia o annienta chi non è difeso da un partito, lo sa bene chi si è ribellato alla POLITICA pagando molto caro ecc. ecc.

Adesso siamo di fronte al delirio, si doveva punire con la Biennale chi non era nelle direttive europee, quelle più democratiche di tutti, così dicono i parlamentari che la costituiscono. La Russia e Israele la devono pagare dicono dalla UE che ci insegna al contempo il pacifismo e la diplomazia, la trattativa anziché la guerra, la mediazione, la tolleranza e non l’arroganza, l’inclusione e l’uguaglianza ecc. ecc.

No so quanto possano rientrare in responsabilità personali gli artisti russi o israeliani, non li conosco, so solo che se si usa la cultura come se fosse un’arma si casca nel baratro.

Giovanni Lauricella

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