“Identikit” esplora un controverso quanto insolito aspetto dell’arte, la percezione di se dell’autore, dell’artista che ha realizzato l’opera d’arte.
Lamberto Pignotti, co-fondatore del Gruppo 70, e Hogre, enigmatico street artist di fama internazionale e figura di spicco nel panorama del subvertising, saranno al centro della mostra “IDENTIKIT”. L’evento avrà luogo negli spazi della galleria Bianco Contemporaneo a Roma.

La mostra prende forma dal confronto tra i due artisti sul tema dell’identità. Da una parte, Hogre ha sempre agito nell’ombra, mantenendo l’anonimato; dall’altra, Pignotti, che oggi celebra un secolo di vita, gli ha mostrato un archivio personale custodito per oltre cinquant’anni, il quale mette in luce le sue molteplici identità. Questo archivio comprende un ampio repertorio di buste a lui indirizzate con appellativi eterogenei — architetto, artista, scrittore, poeta, professore, pittore — accompagnate da lettere in cui il suo nome è riportato in modi diversi, come Alberto, Lorenzo o persino Mario e Giuseppe. Ordinato scrupolosamente in sezioni dedicate agli “errori” e alle “qualifiche”, l’archivio evidenzia una sorta di dialogo silenzioso tra i due artisti: la frammentazione delle identità di Pignotti si riflette come un contraltare nell’assenza d’identità di Hogre.
Hogre opera nello spazio urbano senza autorizzazione, stravolgendo cartelloni e loghi pubblicitari per trasformarli in messaggi satirici e provocatori contro il consumismo. Questa pratica, nota come subvertising, si collega strettamente all’eredità del Gruppo 70, movimento pionieristico che già decenni fa decostruiva i messaggi della cultura di massa attraverso collage di giornali, rotocalchi e manifesti. Entrambi gli artisti impiegano i linguaggi e gli strumenti del potere per smascherarne i meccanismi, ricorrendo a gesti sovversivi e a lucide analisi che scardinano gli stereotipi veicolati dai media.
Nonostante la distanza generazionale, i due trovano una convergenza nella loro concezione dell’arte: un potente mezzo critico che si propone di rivelare la natura autentica della realtà e dell’autorità.
Non è una novità in galleria, Alberto Pignotti ha esposto in una personale, sempre nello spazio di Bianco Contemporaneo, nel 2022 .
Giovanni Lauricella
